Holly
Stephen King

Anche questa volta il Re della letteratura mondiale ha "pugnalato" il mio cuore. All’agenzia Finders Keepers squilla il telefono. Dall’altra parte della cornetta c’e la signora Penny Dahl che vuole ritrovare Bonnie Dahl: la figlia misteriosamente scomparsa.

Ma proprio mentre Holly, a seguito della morte della madre con cui aveva un difficilissimo rapporto e sopratutto senza l'aiuto di Pete, il collega che ha contratto il COVID, pensa di prendersi una pausa dal lavoro, il tono della voce della signora Penny la intenerisce scaturendo il lei qualcosa che la spinge ad accettare l’incarico. Da subito i sospetti ricadranno su una coppia di vecchietti apparentemente indifesi.

Holly è Un personaggio a cui King ha finalmente voluto dedicare una storia intera, sia per darle vita, sia per donarle quel pezzo di palco che meritava già da tempo, (Holly compare nella trilogia Mr Mercedes, Chi perde paga, Fine turno. E poi in The Outsider) per infine, accompagnarla al centro di tutto il racconto. Senza per questo però, lasciare in ombra tutti gli altri personaggi, anzi... Stephen è proprio in queste occasioni che in maniera unica ed inimitabile li prende per mano e li dirige verso i riflettori rendendoli stupendi; che siano i buoni o i cattivi, di sicuro stimolano la curiosità, istigano e solleticano i sentimenti più contrastanti del lettore.

Una storia, questa, piena di colpi di scena e di un ritmo che incalza senza mai sopirsi. Questo è un romanzo che cammina sul filo del rasoio fin dall'inizio e continua così fino alla fine.
Vi innamorerete di Holly.


Buona lettura!


Sperling & Kupfer