La penna di Max Bunker, la voce di Petra

di Alex Bettucchi

Petra

A distanza di quindici anni dalla creazione del suo ultimo personaggio inedito, il leggendario Max Bunker (al secolo Luciano Secchi, classe 1939) torna a proporre qualcosa di nuovo ma non senza problemi. Stiamo parlando di Petra, nuova eroina partorita dalla mente del creatore di Kriminal, Satanik e, ovviamente, Alan Ford. 

Autore visionario, anarchico, difensore del concetto di fumetto old-style e che non ha mai nascosto di avere un occhio di riguardo per la vile pecunia, Bunker ci riprova ancora e lancia il primo volume (con quattro storie) di quella che sarà una raccolta di quattro tomi in cui ci racconterà l’intera saga. La protagonista di questa nuova testata è una stilista con un passato tra le forze dell’ordine che, dopo l’omicidio di una sua modella, sente il bisogno di ritornare in pista per trovare il colpevole e per rientrare nel giro dei servizi segreti. Ancora una volta Secchi si rifugia nel suo territorio amico, quello del noir, quello in cui ha creato un vero e proprio universo narrativo con le sue creature più recenti e lo fa raccontando ancora una volta le gesta dell’ennesimo agente speciale sprezzante delle regole e costantemente sopra le righe. Un parterre di comprimari come la collega-amante Nancy (sì, perché anche Petra, dopo Kerry Kross e Beverly Kerr, è dichiaratamente omosessuale) cerca di rendere le storie frenetiche e rocambolesche ma alla fine resta un senso di smarrimento.

Manca un concetto di trama orizzontale nonostante all’inizio ci sia il tentativo di creare un filo conduttore fra le varie situazioni, i contesti e le ambientazioni sono al limite del surreale e ben lontane dai canoni di qualità che mediamente si possono riscontrare su altri fumetti contemporanei. Ai disegni troviamo matite e chine del rassicurante Dario Perucca, instancabile collaboratore di lungo corso sulle pagine di Alan Ford e di altre testate, che svolge egregiamente il suo lavoro mettendo in evidenza la sua grande capacità di rispettare l’anatomia umana e di saper proporre sfondi e ambientazioni con un elevato grado di dettaglio. Un plauso particolare alla dedizione con la quale rappresenta corpi femminili nudi, spesso ritratti durante docce rinfrescanti, elemento fisso in tutte le storie scritte da Secchi. 
Per chi conosce bene i personaggi di Bunker si può facilmente concludere che Petra sia una copia malriuscita della ben più brillante Kerry Kross e che, questa volta, il vecchio leone ha forse sparato con le polveri bagnate. Scelta discutibile è anche quella della distribuzione: la testata doveva sbarcare mensilmente in edicola ma problemi in redazione hanno fatto abortire il progetto, per cui i corposi volumi da 400 pagine saranno disponibili solo sul sito dell’editore ad un prezzo che appare realisticamente fuori mercato, soprattutto per una pubblicazione che non reca neppure un editoriale di presentazione.

Dove trovare Alex Bettucchi - Agenzia Alfa

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